Spatola ricavata da scheggia diafisaria

ricavata da tibia di grosso mammifero trasformata in pendaglio. L’estremità distale è sottile ed espansa. la parte mesiale presenta margini di frattura non rifiniti. La sua estremità prossimale è stata determinata da una troncatura trasversale e al centro di questa è presente un foro che ha reso fragile lo strumento così da annullare la sua funzione primaria per trasformarlo in oggetto ornamentale. l’eterogeneità delle tracce presenti sulla superficie rendono difficile ipotesi funzionali. Le striature fini sono ricollegabili al contatto con materiali contenenti granuli resistenti (ceramica). Lucone A (Scavo 1966, liv. TL/E)

St79073

Categoria: