Grotta del Coalghès (1955)

Si apre nel monte Selvapiana di Gavardo, ad una quota di circa 800 m . Frequentata fin dagli anni Venti dai Gruppi speleologici di Brescia e Cremona, vi si rinvennero abbondanti reperti ceramici, visionati da Pericle Ducati, ed anche ossa umane. La sua esplorazione nel 1955 ha inaugurato l’attività più propriamente archeologica del neonato Gruppo Grotte, che recuperò sulla soglia della concamerazione terminale un abbondante complesso di materiali. La ceramica è stata studiata dal nostro Gabriele Bocchio, che la riferisce oggi all’attività di un’officina vasaria di epoca tardo-classica o addirittura medievale. Notevole poi una fibula ad arco semplice con proiezioni a bottoncino, tipo alpino databile alla fine della I età del Ferro.