Colle San Martino (1960)

I primi ritrovamenti sul colle risalgono al 1957 e portarono tre anni dopo ad uno scavo, organizzato in forma di cantiere-scuola, che ad oggi risulta l'unico intervento sistematico operato sul sito. Il colle, già segnalato da don Vincenzo Cosi nel 1805, è ben noto alle fonti documentarie del XIII secolo ed ha una storia importante: la rocca, infatti, baluardo dei cittadini bresciani in una fase acuta della lotta che opponeva Chiesa e Impero, fu presidiata da una guarnigione di Arrigo IV durante la sua discesa in Italia nel 1116, per poi essere liberata e rasa al suolo dall'insorto Comune libero di Brescia nel 1121. I primi materiali raccolti in superficie furono sottoposti all’attenzione del prof. Zorzi di Verona, che con Angelo Pasa incoraggiò il Museo ad approfondire le ricerche e ne seguì gli sviluppi. Lo scavo parziale del sito nel 1960 ha evidenziato la sua importanza strategica a partire dalla preistoria recente, rivelando la presenza sulla sommità del colle e su un tratto del terrazzo sud-occidentale sia di importanti lacerti strutturali riferibili verosimilmente ad opere di fortificazione, sia di una abbondante e variegata messe di reperti culturali databili a un arco di tempo di sorprendente e articolata ampiezza: da un momento avanzato della Antica età del Bronzo, attraverso Bronzo Medio, Recente e Finale , prima e seconda età del Ferro, fino all'epoca romana, altomedievale e oltre. I ricchi materiali, solo parzialmente studiati e pubblicati, confermano l’importanza di un sito che, quasi ricevendo il testimone dal non lontano insediamento di monte Covolo, offre un sintetico scorcio su tre millenni di storia del nostro territorio.