Lugone di Salò (1958, 1961-62, 1972-76)

La necropoli del Lugone di Salò è un complesso di 171 sepolture il cui periodo di utilizzo si estende per circa quattro secoli a partire dalla metà del primo secolo d.C. Sono state recuperate 132 tombe a inumazione alla cappuccina e in cassa muraria e 39 a incinerazione quasi esclusivamente in cassa muraria: le tombe sono organizzate per nuclei addensati ciascuno intorno a una tomba preminente per la ricchezza relativa del corredo, cui si accostano sepolture con corredi di livello inferiore.
Fra i materiali va ricordato in particolare il bellissimo vaso-borraccia decorato con scene dell'apoteosi di Dioniso-Liber e l'uccisione di Laomendonte re di Troia per mano di Ercole: lo splendido manufatto, la cui articolata allegoria figurata è stata analizzata da M. Vermaseren in una monografia del 1976, è la fine realizzazione di un atelier della Gallia centrale, forse l'officina del celebre Felix di Lione, attiva nei primi decenni del II secolo d.C.