Le necropoli

La necropoli del Lugone di Salò

Gran parte dell’ultima sala è dedicata alla vasta necropoli del Lugone di Salò, scoperta nel 1958 e indagata dal Gruppo Grotte Gavardo con una serie di campagne di scavo dal 1961 al 1976, con alcuni anni di pausa. Il sepolcreto è stato in uso dal I al IV secolo d.C. e fotografa con grande evidenza la situazione dell’area occidentale del Lago di Garda in un periodo in cui le popolazioni di origine cenomane erano ormai decisamente romanizzate. Non è stato ancora rinvenuto l’abitato a cui la necropoli era legata: doveva comunque trattarsi  di una villa; un insediamento sia di tipo residenziale che produttivo, che costituiva un centro di attività agricole e commerciali per l’area circostante. La struttura della necropoli è piuttosto articolata: si notano innanzitutto dei recinti di pietra che delimitano delle aree al loro interno. Tutto intorno a queste strutture più grandi erano scavate più di 150 tombe. Si riconoscono almeno due tipi fondamentali di sepoltura legati a due differenti riti funebri.

Le tombe a cremazione, in cui erano deposte le ceneri del defunto, che era stato sul rogo. Questo rogo poteva essere costruito direttamente sulla tomba stessa oppure in un  area particolare della necropoli detta Ustrinum.

Le tombe a inumazione, dove i defunti erano sepolti integri nella terra.

Le prime sono le più antiche e si distinguono a loro volta in:

  • tombe “a cappuccina”, cioè costruite con tegoloni e chiuse  da una copertura a doppio spiovente. Queste tombe, sia nella planimetria posta sulla parete a sinistra dell’ingresso, sia nelle didascalie delle varie vetrine sono contrassegnate dal colore rosso.
  • Un altro tipo di tomba a cremazione e quella “a pozzetto” , cioè chiusa da una cassa in muratura, coperta da una lastra in pietra e spesso corredata da vani porta-oggetti aperti nei muretti. Queste tombe invece sono contrassegnate dal color giallo.

Lo studio delle tombe e della loro collocazione ha permesso di ricostruire la presenza di  almeno tre famiglie iniziali, le famiglie A,B,C, alle quali, successivamente, si sono aggiunte le altre. Queste famiglie iniziarono a seppellire i loro defunti in distinte aree tutte disposte  lungo la via Romana che andava verso il Lago.

La famiglia A  nel piccolo recinto Est, la famiglia B intorno al recinto della famiglia A, la famiglia C in un area più ad Ovest.

Nella seconda metà del III secolo d.D il rito della cremazione viene sostituito da quello dall’inumazione. Questo fenomeno compare in tutti i gruppi in cui è divisa la necropoli. Cambiano così anche gli oggetti di corredo.

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