Il lapidario

Come supporto per le iscrizioni gli antichi spesso scelsero la pietra per tramandare i loro messaggi nel tempo. La Valle Sabbia ha restituito numerosi monumenti epigrafici che danno molte informazioni sul territorio in età romana. Le modalità di rinvenimento delle epigrafi sono le più varie: alcune sono state trovate in scavi in aperta campagna, altre riutilizzate nella costruzione di edifici secondo una consuetudine diffusa già nel Medioevo. Esse potevano essere usate come semplice materiale da costruzione, oppure inserite appositamente nelle facciate degli edifici per accrescerne il valore. Negli anni non si è trovata nella Valle alcuna epigrafe in un contesto archeologico (in situ) che dimostri la sua indiscussa provenienza dal luogo di rinvenimento. Non conosciamo, quindi, la loro collocazione originaria. Possiamo però ipotizzare che le lapidi provenissero da territori vicini al luogo del riutilizzo: sarebbe stato gravoso e sicuramente poco conveniente spostare queste grosse pietre per lunghe distanze. 

Reperti

Provenienza: Gavardo (attuale sede del Civico Museo Archeologico della Valle Sabbia)   Si legge...
M(ARCO)VIRIO RECEPTO VET(ERANO) LEG(IONIS)XXX U(LPIAE)V(ICTRICIS) CIOI--- CI---   A Marco Virio...
(ESDR)ISIO UES(UMI) (E)SDRICCUS (U)ESUMUS ET STAI(US) SAECILLUS  FILII   A Esdrisio (figlio di)...
Provenienza: Nuvolento, area antica Pieve Frammento di lapide con tridente a rilievo. Il motivo...
Provenienza:   Nuvolento, area antica Pieve   Si legge:        [---]ii...
Provenienza: Gavardo (casa Portesi, Piazzetta San Bernardino)   Si legge...
M(ARCO)LAELIO M(ARCI)[F(ILIO)FAB(IA)] IIIIVIR(O) VIAR(UM)C[URANDAR(UM)TRIB(UNO)] [M]ILIT(UM)LEG(...
Provenienza:  Virle o territorio limitrofo. Si legge:                               Iunonib(us...
Provenienza: Vallio Terme, località  Sopranico.   Si legge:                         [V(ivus) f(ecit...